CoderDojoZeroBranco a Trebaseleghe – gennaio/maggio 2018

Quest’anno Laboratorio Archimede, associazione ricreativa e culturale con sede a Zero Branco, ha portato il Coderdojo a Trebaseleghe.
Cos’è il Coderdojo?
Letteralmente è una palestra (dojo) per programmatori (coders). Nella pratica si tratta di un movimento no-profit che ha lo scopo di avvicinare i/le bambini/e e i/le ragazzi/e al mondo dell’informatica attraverso giochi e laboratori di programmazione.
Il movimento è stato fondato nel 2011 in Irlanda ed ora si contano più di 1800 dojo in tutto il mondo!
Ogni coderdojo è fondato da un Champion che, con l’aiuto e il sostegno di volontari (mentors) incoraggia e stimola i partecipanti a sperimentare nuovi strumenti e a imparare divertendosi.
A Trebaseleghe i dojo sono iniziati a gennaio 2018 e, con cadenza mensile, si sono tenuti fino a maggio.
Di volta in volta, sono stati proposti laboratori diversi di programmazione, elettronica, robotica e design.
In particolare, i/le bambini/e e i/le ragazzi/e si sono divertiti a creare dei giochi interattivi e delle storie animate (storytelling) con Scratch, un ambiente di programmazione pensato per i piccoli programmatori.
Dall’integrazione di Scratch e Makey Makey (uno strumento che permette di utilizzare oggetti di uso comune come conduttori di elettricità per controllare computer e circuiti) è stato possibile costruire un robottino interattivo e parlante, utilizzando carta stagnola e cartone.
I/Le bambini/e e i/le ragazzi/e, sotto attenta supervisione dei mentor, hanno potuto mettere mano a cavi, bottoni, led e servomotori durante il laboratorio di Arduino, piattaforma hardware composta da una serie di schede elettroniche dotate di un microcontrollore. Inoltre, hanno sperimentato ulteriormente il campo dell’elettronica, attraverso l’utilizzo di un altro sistema simile al precedente: micro:bit.
Non sono mancati voli e piroette del drone Airblock e le dimostrazioni dei robot della Lego.
Durante l’ultimo dojo, alcuni bambini/e e ragazzi/e hanno creato il proprio portachiavi attraverso l’utilizzo di uno strumento di progettazione 3D (tinkercad) che propone un’interfaccia intuitiva per la realizzazione di oggetti in 3 dimensioni e la loro stampa.
I programmatori più esperti (ninja), a conclusione di questo ciclo di incontri, hanno discusso il tema del cyber bullismo e hanno progettato un gioco simile al “Gioco dell’oca” in cui i giocatori, ad ogni lancio di dado, devono rispondere SI o NO a domande sul tema cyber bullismo. La risposta corretta porta il giocatore ad avanzare nel percorso; mentre la risposta scorretta lo blocca fino al prossimo turno.
L’entusiasmo e la curiosità dei partecipanti, che si respira ad ogni incontro, ci riempie di soddisfazione e ci è da stimolo per cercare nuovi strumenti e per dar vita a nuovi laboratori.
Ogni incontro sembra durare sempre troppo poco: il tempo insieme passa in fretta e purtroppo per quest’anno gli incontri sono finiti ☹ ma non c’è da preoccuparsi, dopo le vacanze estive torniamo a divertirci, imparare, scoprire e condividere la nostra passione per il mondo della programmazione e dell’elettronica 😉

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